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5 x 1000 Puglia 09/06/2010

 

“Mettere definitivamente al centro il protagonismo delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e far diventare tutti gli altri concetti, valori e azioni funzionali ed orientati a raggiungere questo scenario”

“Assumere indiscutibilmente la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità come cornice di riferimento, con la sua portata di vera e propria rivoluzione culturale dei concetti di salute e disabilità, accettando l’idea di disabilità come relazione sociale e non come condizione soggettiva e passiva della persona”

 

E’ questo il cuore del “Manifesto di Milano” sui diritti delle persone con disabilità intellettive e/o relazionali e dei loro familiari, importantissimo documento approvato all’unanimità nel corso dell’Assemblea Nazionale Anffas Onlus celebratasi nel capoluogo lombardo lo scorso 11 e 12 giugno con l’obiettivo di tracciare le linee politiche dell’Associazione per il futuro.

 

Oltre 300 persone, tra persone con disabilità, familiari, tecnici e professionisti, istituzioni e rappresentanti di altre organizzazioni del terzo settore, sono accorse da tutta Italia per partecipare a questo momento storico per Anffas, che segna una pietra miliare per un’Associazione di famiglie con una lunga storia alle spalle e da sempre pronta a reinventarsi ed a scommettere sul futuro e ad aprirsi a nuove sfide.

 

La nuova linea associativa è arrivata all’approvazione attraverso un percorso di democrazia partecipata che ha coinvolto, in tutta Italia, migliaia di famiglie, tecnici e persone con disabilità intellettiva. Infatti, le stesse persone con disabilità sono state, per la prima volta nella storia di Anffas, coinvolte a pieno titolo nella definizione della nuova linea associativa, forti del motto “Nulla su di noi, senza di noi!”. Ciò è stato reso anche possibile dal progetto “Io cittadino” che Anffas sta portando avanti in Italia e che ha visto la sua massima espressione nella Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva celebrata il 30 marzo scorso presso la Presidenza della Repubblica con la consegna nelle mani del Presidente Mattarella della “Dichiarazione di Roma sulla promozione dell’autorappresentanza in Italia e in Europa”.

 

Ed il cuore pulsante del Manifesto è riassumibile nei seguenti punti:

 

-          I diritti delle persone con disabilità vanno sempre, dovunque e comunque rispettati e garantiti

-          Le Famiglie delle persone con disabilità devono essere sostenute e tutelate per il miglioramento della loro qualità di vita

-          L’Inclusione Sociale deve essere declinata nell’ottica del “curare le comunità per curare le persone”

-          I servizi per le persone con disabilità devono essere riorientati per mirare al potenziamento delle loro abilità ed avere come fine la piena inclusione sociale e partecipazione attiva nella comunità

-          Anffas è giuridicamente e culturalmente appartenente al variegato mondo del Terzo Settore e in quanto tale si impegna operare nel pieno rispetto delle regole e in regime di trasparenza (essere un esempio per le Comunità)

 

“La nostra Associazione” commenta il Presidente Nazionale Roberto Speziale “ha deciso in maniera corale e con grandissimo entusiasmo su cosa impegnarsi nel prossimo futuro, prendendo a riferimento proprio lo slogan del movimento degli autorappresentanti italiani liberi di scegliere, liberi di partecipare con il coraggio di cambiare il mondo. E forte della sua storia ha valutato la necessità di porsi come Associazione che innova, che cambia e che si impegna per il cambiamento e per la costruzione di una comunità maggiormente inclusiva per tutte le persone, a partire da quelle con disabilità intellettiva e /o relazionale”.

 

“Il Manifesto di Milano” continua Speziale “sancisce con forza il ruolo di Anffas nella lotta verso qualsiasi forma di discriminazione ed il suo impegno costante - ma rinnovato – per fare in modo che le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale – a prescindere dalla complessità della disabilità – siano riconosciute nella loro dignità di persone e cittadini e sostenute adeguatamente, insieme alle loro famiglie, per il rispetto dei loro diritti umani”.

 

“Ma Anffas non si ferma ai soli aspetti di principio.” prosegue il Presidente “La nostra Associazione è all’opera su tutti i fronti - quello dell’advocacy, dei servizi, della sperimentazione e della ricerca - per costruire e proporre soluzioni concrete e buoni prassi a servizio dell’intera Comunità. Ne sono un esempio recente gli interventi realizzati in materia di durante e dopo di noi e vita indipendente-interdipendente, le sperimentazioni sul progetto di vita a partire dall’uso delle matrici ecologiche e dei sostegni, le ricerche in materia di disabilità complesse ed invecchiamento, il lavoro sull’inclusività dei servizi, i progetti sull’autodeterminazione ed auto rappresentanza”.

 

“Il nostro auspicio” conclude Speziale “è che anche grazie a questo percorso l’intera comunità si impegni insieme a noi per fare in modo che quella attuale sia l’ultima generazione di persone con disabilità intellettiva ad essere discriminate ed escluse a causa della disabilità, costruendo così un mondo migliore per tutti”.

COMUNICATO STAMPA

Falsi invalidi? Una sentenza storica per le persone con disabilità vera

Con sentenza del Tar Lazio dichiarate illegittime le modalità di INPS per le verifiche straordinarie di invalidità e stato di handicap

Scarica qui la sentenza o consultala a questo link


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